Classe 1947, nato a Casalvolone nel Novarese. In cucina da quando aveva undici anni, e da allora non ha più smesso.

La famiglia si trasferisce presto a Gozzano, sul lago d'Orta, dove i genitori gestiscono per due anni un'osteria con alloggio: la sala, gli ospiti e le cucine sono la prima cosa che impara a conoscere. Il primo stipendio arriva alle elementari — cinquecento lire alla settimana per consegnare il latte. A undici anni entra al Bar Principe di Borgomanero: dalle sette del mattino alle dieci di sera, tutti i giorni.

Da lì è tutta una partenza. Baveno, Ischia, il Sestriere, Napoli. Poi, nel 1964 e non ancora diciassettenne, la Germania: Francoforte, il Frankfurterhof, la Jahrhunderthalle, il ristorante dell'aeroporto. La Scozia del Gleneagles, la Finlandia, la Svezia, l'Olanda. Nel 1968 si imbarca sulla Holland-America Line — Rotterdam, Le Havre, Southampton, il Quebec, Montreal — e alla fine di quello stesso anno gli affidano l'apertura di un ristorante italiano a Madrid. È il primo locale suo. Nel marzo del 1970 il quotidiano ABC lo indica come il miglior ristorante italiano della capitale spagnola.

Nel 1972 è a Bilbao, dove insieme al fratello apre un ristorante italiano e un jazz club con musica dal vivo: sul palco passano Bill Coleman e Lou Bennett. Il rientro in Italia arriva nel 1975, con il Ristorante S. Pietro di Borgomanero. Poi, nel 1981, la Taverna del Pittore di Arona, sul Lago Maggiore.

Ad Arona resta quarant'anni. Sono gli anni della stella Michelin, conquistata alla Taverna del Pittore e mantenuta per undici anni consecutivi; gli anni della veranda sul lago e del pontile per le barche dei clienti; gli anni in cui la RAI ci registra due puntate di una rassegna sui venti migliori ristoranti d'Italia. Nel dicembre 2021 lascia la gestione. Due anni dopo apre a Cagliari il Ristorante Dal Pittore.

Parla quattro lingue, tutte imparate sul campo. Ha formato una generazione di giovani cuochi che oggi hanno un locale proprio, in Italia e all'estero. E continua a cucinare, ogni sera, con la stessa idea di partenza: il piatto è una tela, le salse e le creme sono i colori.

«È stimolante valorizzare i prodotti della Sardegna: per uno chef quest'isola è un vero paradiso.» Renato Bacchetta · Vinodabere, giugno 2026
Il percorso

Le tappe

Quattro continenti, quattro lingue e una sola idea di mestiere.

1947Casalvolone

L'inizio

Nasce a Casalvolone, nel Novarese. Poco dopo la famiglia si trasferisce a Gozzano, sul lago d'Orta, dove i genitori gestiscono un'osteria con alloggio.

1958Borgomanero

A undici anni, in cucina

Il primo impiego vero al Bar Principe di Borgomanero, poi il Ristorante Albergo La Pergola di Novara.

1964Francoforte

La Germania

Non ancora diciassettenne, parte per Francoforte: Frankfurterhof, Kupferpfanne, Jahrhunderthalle, l'Insel Hotel di Costanza. Poi la Scozia del Gleneagles, la Finlandia, la Svezia, l'Olanda.

1968Atlantico

La rotta per il Canada

Si imbarca sulla Holland-America Line: Rotterdam, Le Havre, Southampton, il Quebec, Montreal.

1970Madrid

Il primo locale suo

Apre e gestisce un ristorante italiano a Madrid. Nel marzo 1970 il quotidiano ABC lo indica come il miglior ristorante italiano della città.

1972Bilbao

Il ristorante e il jazz club

Con il fratello apre a Bilbao un ristorante italiano e un club di musica dal vivo: ci suonano Bill Coleman e Lou Bennett.

1975Borgomanero

Il ritorno in Italia

Rileva il Ristorante S. Pietro di Borgomanero e lo gestisce per circa sei anni insieme al fratello.

1981Arona

La Taverna del Pittore

Rileva la Taverna del Pittore di Arona, sul Lago Maggiore. È lì che arriva la stella Michelin, mantenuta per undici anni consecutivi. Nel gennaio 1991 la RAI ci registra due puntate di una rassegna sui venti migliori ristoranti d'Italia.

2021Lago Maggiore

Quarant'anni, e un saluto

A dicembre lascia la gestione della Taverna del Pittore dopo quarant'anni: «In questi quarant'anni ho cercato di dare sempre con onestà il meglio di me stesso».

2023Cagliari

Dal Pittore

Apre in via Edmondo De Magistris, a due passi dal Teatro Massimo: quadri alle pareti, pochi tavoli e una cucina che fa incontrare il Piemonte e la Sardegna.

Il libro

Trent'anni in punta di pennello

di Renato Bacchetta

Non un ricettario: il racconto di una vita attraverso le ricette, con le fotografie di Francesco Ragni e il testo di Riccardo Franchini. Lo Chef ha accettato di scriverlo dopo anni di richieste dei suoi clienti, e lo ha dedicato alla prima nipote.

Per informazioni sul libro, chiedete in sala.

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